Stampace

Il quartiere di Stampace visto da via del Cammino Nuovo (foto: Francesca Vacca)

Piazza Yenne, uno dei luoghi di ritrovo più frequentati di Cagliari, al confine tra i quartieri Stampace e Marina
Quartiere di Stampace: l'Ospedale Civile San Giovanni di Dio visto dall'alto
Quartieri storici di Cagliari: Stampace (foto: Francesca Vacca)

Il quartiere di Stampace è probabilmente il più antico dei quattro quartieri storici di Cagliari, tradizionalmente abitato da piccoli commercianti e artigiani: le prime testimonianze di insediamenti stabili nell'area risalgono infatti a circa 12 secoli fa.

Anche le origini del suo nome si perdono nella notte dei tempi e sono ancora controverse: per alcuni la parola Stampace deriverebbe dal grido con cui i boia aragonesi buttavano giù dal bastione di Santa Croce i sardi sorpresi entro le mura di Castello dopo il coprifuoco (“sta in pace!”); secondo altri, la stessa espressione sarebbe stata invece rivolta dagli altri abitanti di Cagliari agli stampacini, noti per il loro carattere testardo e quindi definiti “cuccuru cottu” (testa dura); infine, un'altra teoria collega il nome Stampace a “stampu” (buco, in campidanese), poiché nell'area sono presenti numerose grotte e cavità sotterranee.

Il quartiere di Stampace è situato a ovest di Castello ed è racchiuso fra il Largo Carlo Felice, le vie Santa Margherita e Ospedale, il viale Buoncammino, il viale Merello, il Corso Vittorio Emanuele e il viale Trieste; la via Azuni distingue idealmente la parte “alta” del quartiere, con i suoi stretti vicoli e le ripide viuzze che si inoltrano tra le vecchie case, dalla parte “bassa”, caratterizzata da vie vivaci ricche di negozi e locali ed eleganti zone residenziali.

Il cuore di Stampace è rappresentato dalla parte "alta", che con la sua atmosfera tranquilla e un po' “fuori dal tempo” costituisce, come la parte vecchia del quartiere di Villanova, quasi un “paese” in mezzo alla città; vi sorge tra l'altro la chiesetta di S.Efisio, martire al quale i cagliaritani tutti si dimostrano da sempre molto devoti, visto che a lui si attribuisce la liberazione della città dalla pestilenza del ’600. Proprio a S. Efisio è dedicata la sagra del primo maggio durante la quale la città si riempie di colori, di pellegrini e di turisti per assistere all’inizio del viaggio dell’immagine della processione che conduce il simulacro del santo verso Nora, luogo del martirio.

Merita una visita anche la chiesa barocca di San Michele con all’esterno il cosiddetto Pulpito di Carlo V, un pulpito che il grande sovrano donò alla città durante l’itinere costante del suo regnare; accanto alla chiesa, inglobata tra le case, è visibile l'omonima torre, unico elemento superstite della cinta muraria che proteggeva il quartiere in epoca pisana. Nel quartiere sono presenti molti altri esempi di architettura religiosa tra cui ricordiamo la chiesa parrocchiale di Sant'Anna con la sua scalinata monumentale, la chiesa di San Pietro dei Pescatori (XIII secolo) in stile romanico-gotico, il convento e la chiesa dei frati cappuccini in cui si venerano le spoglie di Sant'Ignazio da Laconi e del Beato Nicola da Gesturi.

Sono inoltre presenti diversi siti archeologici come l'Anfiteatro Romano (che costituisce anche un suggestivo scenario per numerosi concerti e spettacoli), la villa di Tigellio (uno dei pochi esempi superstiti di edilizia privata dell'antica Karales romana), gli ipogei presso le chiese di Santa Restituta e Sant'Efisio e la grande cisterna romana presente nell'orto dei cappuccini.

Molto interessanti anche le architetture civili, tra cui svetta (in tutti i sensi, dato che si trova in cima alla ripida via Ospedale) l'imponente e armonioso edificio neoclassico dell'Ospedale Civile San Giovanni di Dio, progettato dall'architetto cagliaritano Gaetano Cima. Si trova invece nella parte bassa, in via Roma, il Palazzo Comunale di Cagliari in stile neogotico: al suo interno sono ospitate opere di importanti artisti sardi e nel suo sottopiano è stato costituito un importante archivio storico espositivo. Il quartiere di Stampace ospita inoltre la scuola Satta, la più antica tra quelle ancora in funzione nella città di Cagliari. Infine, assolutamente raccomandata una visita all'oasi verde dell'Orto Botanico che ospita, oltre alle 2000 specie botaniche tra cui piante ultracentenarie e rarità autoctone ed esotiche, interessanti testimonianze del periodo pre-romano e romano.

Ma, oltre alla cultura, il quartiere di Stampace offre numerose opportunità per lo shopping e il tempo libero. Soprattutto nella zona intorno al Corso Vittorio Emanuele sono infatti presenti numerosi ristoranti tra i più rinomati di Cagliari (con un'ampia scelta tra cucina tipica sarda, cucina internazionale, cucina etnica), negozi di ogni tipo (dalle librerie agli eleganti negozi di abbigliamento, passando per le piccole botteghe di alimentari e prodotti tipici), locali come caffetterie, pub, birrerie e due sale cinematografiche “d'essai”. La piazza Yenne, al confine tra il quartiere di Stampace e quello della Marina, è uno dei luoghi di ritrovo più frequentati della città di Cagliari, affollata giorno e notte da cagliaritani e turisti.

Vista del quartiere di Stampace; sullo sfondo, il porto di Cagliari (foto: Francesca Vacca)