Parte prima

Dalla consultazione del fondo “Atti Notarili” dell’Archivio di Stato di Cagliari si ricava una gran mole di informazioni necessarie e utili a delineare aspetti giuridici e sociali di una sorta di contrattualizzazione, idonea a regolamentare le forme di apprendistato.

La consultazione risulta di fondamentale importanza, perché la documentazione relativa ai bambini, d’età e sesso diversi, é piuttosto abbondante. Non é difficile, infatti, rinvenire le copie originali delle chartas, o encartaments, cioè dei contratti d’apprendistato coi quali artigiani (ma a volte anche altre figure professionali) accettavano di prendere bambini e ragazzi “a bottega”.

Essi contengono i principali dati anagrafici delle parti coinvolte nel contratto, o cioè del padrone e della parte affidataria del bambino, che era rappresentata da un parente stretto, o dal Pare de orfans, o Padre de huerfanos. Nel primo caso, si tratta generalmente dei padri, ma nella documentazione analizzata è stato rilevato anche il caso di una madre e dei suoi due figli, con uno di questi maggiore dell’altro.

Il Padre de huerfanos, invece, subentrava generalmente nel caso di bambini rimasti senza famiglia, ma come si vedrà nel proseguo del racconto, cercando di articolare, per quartiere, la comunicazione degli elementi emersi dall’indagine, a volte i piccoli beneficiari, per i quali interveniva, potevano prescindere da questa condizione.

Rosa Gatti
Marco Schirru