Oasi WWF di Monte Arcosu - Sentiero A5 Sa Rocca Lada

Difficoltà: T
Lunghezza: 6 km
Durata: 2,5 ore
Come arrivare: Il punto di partenza di questa escursione è l'ingresso dell' Oasi WWF di Monte Arcosu, raggiungibile esclusivamente con mezzo privato. Da Cagliari occorre prendere la S.S. 195 per Pula e, giunti alla rotonda subito prima del pontile della Rumianca, svoltare a destra per la Dorsale consortile in direzione Macchiareddu - CASIC. Da qui si imbocca la Seconda Strada Ovest e si prosegue fino alla Chiesa campestre di Santa Lucia. Superata quest'ultima, si giunge dopo circa 400m ad un bivio: si svolta a destra e dopo circa 2 Km di strada (in parte asfaltata, in parte sterrata) si giunge all'ingresso della Riserva WWF, in località Sa Canna. L'inizio del sentiero "Sa Rocca Lada", segnalato come "A5", si trova sulla destra poco prima della biglietteria.

Escursione all' Oasi WWF di Monte Arcosu - Sentiero A5 Sa Rocca Lada

Escursione all' Oasi WWF di Monte Arcosu - Sentiero A5 Sa Rocca Lada
Escursione all' Oasi WWF di Monte Arcosu - Sentiero A5 Sa Rocca Lada
Escursione all' Oasi WWF di Monte Arcosu - Sentiero A5 Sa Rocca Lada
Escursione all' Oasi WWF di Monte Arcosu - Sentiero A5 Sa Rocca Lada
Escursione all' Oasi WWF di Monte Arcosu - Sentiero A5 Sa Rocca Lada
Escursione all' Oasi WWF di Monte Arcosu - Sentiero A5 Sa Rocca Lada
Escursione all' Oasi WWF di Monte Arcosu - Sentiero A5 Sa Rocca Lada

A pochi chilometri dalla città di Cagliari è possibile raggiungere una delle riserve naturali più importanti della Sardegna: l' Oasi WWF di Monte Arcosu, nata per proteggere una delle ultime popolazioni di Cervo Sardo dell'isola e, insieme ad essa, un paesaggio straordinario e un ecosistema estremamente ricco di specie vegetali e animali.

L' escursione qui proposta permette di ammirare alcuni degli angoli più suggestivi della Riserva seguendo un sentiero ben segnalato e di difficoltà e lunghezza modeste. Il primo tratto del sentiero A5 "Sa Rocca Lada" coincide con il più breve e facile sentiero natura "Sa Canna" (SN1), lungo il quale sono presenti anche dei pannelli didattici sulla fauna e sulla flora dell' Oasi di Monte Arcosu: i segnali da seguire riportano quindi alternativamente le sigle A5 e SN1 (oltre ad A4, riferita al più impegnativo sentiero "Is Frociddus").

Superato un ponticello in legno sul Riu Sa Canna, il percorso conduce presso il nuovo centro visite dell' Oasi WWF. Qui è possibile osservare un curioso "monumento all'inciviltà" chiamato "albero della vergogna": si tratta di un tronco dove vengono appesi i lacci metallici che regolarmente le guardie dell' Oasi estirpano dai boschi della Riserva e che testimoniano quanto il problema del bracconaggio sia ancora tristemente attuale.

Il sentiero si inoltra quindi nella scenografica valle di Is Frociddus, incorniciata da aspri pendii ricoperti dalla macchia mediterranea e sormontati da interessanti formazioni granitiche. Si costeggia e si attraversa più volte, per mezzo di guadi non troppo impegnativi, il Riu Sa Canna; lungo quest'ultimo cresce una lussureggiante vegetazione composta prevalentemente da ontani e oleandri, ma poco prima dell'ultimo guado è possibile ammirare anche due maestosi esemplari di olivastro e carrubo.

Allontanandosi dal torrente, il sentiero abbandona il fondovalle e sale attraverso una formazione di macchia foresta in cui predominano il leccio e il corbezzolo, fino a raggiungere una vecchia mulattiera un tempo utilizzata dai carbonai. Qui, seguendo le indicazioni per il sentiero A5 e abbandonando il sentiero didattico, si svolta a destra e si prosegue sulla mulattiera fino alla località "Sa Rocca Lada", segnalata da un cartello indicatore; si tratta di un ampio pianoro dominato da una grande roccia dalla quale si può ammirare lo spettacolare panorama sulla valle di Is Frociddus e, nelle ore adatte, avvistare rapaci in volo o cervi e cinghiali all'abbeverata.

Dopo questa piacevole sosta, si riparte abbandonando la mulattiera e si segue, sulla sinistra, un sentiero che si inoltra nel folto bosco di lecci in ripida salita. Dopo diversi tornanti si giunge alle creste, dove il percorso prosegue ora tra una rigogliosa macchia mediterranea, tra cui spiccano bellissimi ginepri piegati dal vento, ora tra aspre formazioni granitiche.

Il sentiero ridiscende leggermente fino alla punta Stazzu Aroni e arriva quindi, dopo una pietraia, al punto più panoramico da cui si possono ammirare sia la valle di Is Frociddus che quella del Riu Guttureddu; più lontano, lo sguardo si spinge fino alla laguna di Santa Gilla, alla città di Cagliari e, nelle giornate limpide, ai monti dei Sette Fratelli.

Inizia quindi la ripida e accidentata discesa al termine della quale ci si ricongiunge con il sentiero natura SN1. La mulattiera costeggia un recinto faunistico in cui sono ospitati dei daini e, in prossimità del cancello, devia verso destra per poi discendere verso la valle del Riu Guttureddu e raggiungere la sterrata principale, che si segue verso sinistra.

Si trova quasi subito il punto di osservazione sul recinto faunistico, in cui si possono avere degli "incontri ravvicinati" con i daini, ma anche con qualche cinghiale: curiosi e fiduciosi, si avvicinano facilmente a farsi ammirare e fotografare dai visitatori. Dopo altri 200 m si ritorna infine alla biglietteria e quindi al punto di partenza. 

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