Stagni di Capoterra

Difficoltà: T
Lunghezza: 10 km
Durata: 2 ore
Come arrivare: Il punto di partenza di questa semplice ma interessante escursione si può raggiungere, in automobile, prendendo da Cagliari la SS 195 in direzione Pula. Superata una rotonda e, sulla sinistra, il pontile della Rumianca, dopo circa 150 metri si svolta in una stradina sterrata sulla destra, che conduce a uno spiazzo in cui è possibile lasciare l'auto e in cui sono presenti delle strutture per il birdwatching.

Escursione agli stagni di CapoterraL'area umida situata a ovest di Cagliari, comprendente la laguna di Santa Gilla, le saline di Macchiareddu e gli stagni di Capoterra, è una delle più importanti della Sardegna e costituisce un ambiente naturale di straordinaria ricchezza faunistica e paesaggistica.

Nonostante il pesante impatto che nella seconda metà del secolo scorso hanno avuto gli insediamenti abitativi e industriali che gravano su quest'area, e grazie alle attività di recupero e valorizzazione recentemente avviate, si è riusciti a conservare il suo prezioso patrimonio di biodiversità.

Lo Stagno di Cagliari è infatti classificato Zona di Protezione Speciale dell’Unione Europea e Zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar; è inoltre inserito nella rete Natura 2000.

La breve escursione qui proposta consente di visitare gli specchi d'acqua facenti parte degli stagni di Capoterra, seguendo un percorso facile e ben tracciato. Lo Stagno di Capoterra è alimentato dal cono di deiezione del Rio Santa Lucia, che raccoglie le acque del versante orientale dei Monti del Sulcis: presenta una elevata varietà ambientale in quanto comprende le zone di acqua salata delle vasche di prima evaporazione delle saline, le zone di acqua dolce e salmastra delle foci del Rio Santa Lucia e le aree allagate circostanti.

Escursione agli stagni di Capoterra
Escursione agli stagni di Capoterra
Escursione agli stagni di Capoterra

Il punto di partenza di questa semplice ma interessante escursione si può raggiungere, in automobile, prendendo da Cagliari la SS 195 in direzione Pula. Superata una rotonda e, sulla sinistra, il pontile della Rumianca, dopo circa 150 metri si svolta in una stradina sterrata sulla destra, che conduce a uno spiazzo in cui è possibile lasciare l'auto e in cui sono presenti delle strutture per il birdwatching.

L'escursione si sviluppa lungo due sentieri, che partono entrambi dallo spiazzo appena descritto. Il primo sentiero, ben visibile sulla sinistra della capanna per il birdwatching, è lungo circa 3,5 km e si sviluppa sulle rive meridionali e nord-occidentali dello stagno per terminare in prossimità dell'impianto eolico adiacente alla Dorsale Consortile. Il secondo sentiero, che parte invece a destra della capanna per il birdwatching, è più breve (circa 1,5 km) e dopo aver percorso una parte della riva nord-orientale consente di inoltrarsi su una lingua di terra all'interno dello stagno.

Purtroppo non c'è possibilità di chiusura ad anello tra i due percorsi, se non percorrendo un lungo tratto di strada asfaltata lungo la Dorsale Consortile (scelta sconsigliata per via dell'intenso traffico di mezzi pesanti e dell'assenza di un percorso pedonale), poichè il restante tratto della riva nord-orientale è occupato dalle pipeline del vicino impianto petrolchimico. In entrambi i casi si tratta di piacevoli e comode passeggiate, totalmente in piano, per le quali non è necessario un particolare equipaggiamento ma solo un paio di scarpe comode.

Questi sentieri sono stati sistemati e attrezzati (anche con capanne per il birdwatching) nell'ambito del progetto "Life Natura '96 Gilia", che coinvolge i comuni di Cagliari, Assemini, Capoterra ed Elmas, e svolge un'attività di studio, monitoraggio e protezione dell'ecosistema della Laguna di Santa Gilla; purtroppo l'alluvione del novembre 2008 ha seriamente danneggiato alcune strutture, ma i sentieri restano comunque fruibili.

Gli orari più consigliati per questa escursione sono la mattina presto e soprattutto il tardo pomeriggio, ottimali per l'osservazione degli uccelli e per godere degli splendidi colori della laguna. Il birdwatching è infatti la principale attrattiva di questi percorsi, in quanto lo stagno di Capoterra, così come le vicine saline di Macchiareddu e la laguna di Santa Gilla, costituisce un habitat ideale nelle fasi di nidificazione, migrazione e svernamento di molte specie rare o minacciate. L'avifauna dello stagno comprende specie acquatiche come il cormorano, l'avocetta, le folaghe, il pollo sultano, il cavaliere d'Italia e soprattutto il fenicottero rosa, che frequenta anche lo stagno di Molentargius (a sud-est di Cagliari).

Lungo il percorso è inoltre possibile osservare le attività di pesca tradizionale (soprattutto di muggini e anguille) mediante nasse e reti da posta, ancora praticate nei canali presenti tra lo stagno e l'abitato di Capoterra.

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